DEJA VU

Originale il nuovo video di James Morrison.

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DIETRO LA PORTA – Cristiano De Andre’

Di Sanremo butterei via tutto, eccetto questa:

Dietro la porta di casa mia
Ho notizie arrivate da molto lontano
Dietro la porta di casa mia
Ho un amore che tengo che tengo a portata di mano
Ho pensieri importanti parcheggiati in un angolo
Aspettano me
Ho parole scadenti perdenti vicino a me

Dietro la porta di casa mia
C’è la polvere dei miei ritorni della mia strada
C’è l’ombra della mia anima
Sempre attenta ovunque vada
C’è un tempo preciso un momento anche per te
Dietro la porta di casa cosa c’è
Ci sono novità ci sono notti
Che per niente al mondo cambierei
Ci sono novità e tutto quello che ci porterà
Questo vivere appesi coi denti
Per una faccia migliore
Questo vivere fuori dai tempi
Aspettando per ore
Ci sono novità ci sono notti
Che per niente al mondo perderei
Ci sono novità e tutto quello che ci porterà
Questo gran consumarsi di mani
Giocando carte migliori
Questo leggere sempre le mani
E cercarne i colori
Dietro la porta di casa mia
Ho un tappeto di tutte le stelle del cielo
E i tuoi occhi segretamente nascosti
Rinchiusi per me
C’è un leggero passo di vento che qui non c’è
Vedessi di notte quando danza per me
Ci sono novità ci sono notti
Che per niente al mondo cambierei
Ci sono novità e tutto quello che ci porterà
Questo stare leggeri e presenti
Cantando fuori dal coro
Queste voci poco distanti fuori dal coro
Ci sono novità ci sono notti
Che per niente al mondo perderei
E la curiosità e tutto quello che ci porterà
Ad aprire la porta ad ogni novità
Consumandone poco per volta
Per quello che verrà
Per quello che verrà

Una delle canzoni italiane che preferisco in assoluto.

MA CHE MINKIA E’ SUCCESSO A CRAIG DAVID

Vedo solo ora per la prima volta il nuovo video di Craig David, Hot Stuff.

Ma e’ davvero lui quello nel video!?!?

Gonfiato e intamarrito, e’ quasi irriconoscibile.
La canzone si basa sul campionamento di Let’s Dance, una delle mie preferite di David Bowie, canzone gia’ perfetta cosi’ come e’ stata concepita e impossibile da migliorare o aggiornare (e’ ancora attualissima 20 anni dopo!).
Il video e’ un copia e incolla di un celeberrimo video di MC Hammer, You can touch this: stesse scenografie, stesse coreografie, anche i costumi sono identici!
Non e’ che Craig David mi abbia mai fatto impazzire, ma non posso negare di aver gradito in passato alcuni suoi pezzi (I’m walking away la mia preferita) e il suo look pulito, da bravo ragazzo, ma con l’aria furbettina di chi la sa lunga.

Mah…….lo star system fa male….

LE MELE DI CAMPOCARLO

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 Da un appuntamento mancato possono nascere nuovi, interessantissimi, incontri. E’ quello che e’ capitato Domenica scorsa, quando con Nino siamo partiti alla volta di Poggio Ferrato, gia’ pregustando la polenta e le schitte, immancabili protagoniste della Festa d’Autunno.
Amara delusione alle porte di Ponte Nizza, quando uno striscione crudele ci ha annuncia che la festa avra’ luogo solo la domenica successiva, ovvero il 14 Ottobre.

Azz’.

Peccato. La giornata era proprio bella. Cielo azzurro, aria frizzante, ma insolitamente calda per essere gia’ Ottobre, colori autunnali. Perfetto.
Ma noi non ci perdiamo d’animo e, dopo aver fatto la spesa di salsiccia, funghi e mele, partiamo alla volta di Varzi, speranzosi di trovare una qualche festa della castagna per smangiucchiare qualcosa e continuare la nostra passeggiata.
Varzi e’ una mezza delusione. Ci sono diverse bancarelle nelle strade, ma la gente e’ poca e il tutto ha un’aria triste.

Poi vediamo queste mele in un cesto. Si vede subito che sono mele di carattere. Bianche e rosse, buccia lucida, forma irregolare e qualche bozzo qua e la’. Mele venute fuori da un cartone animato. Hanno l’aria di essere buone, quel buono asprigno, saporito. Insomma, impossibile non chiedere “Che mele sono?”.
La risposta ci viene data da un ragazzo che ci spiega la storia di quelle mele e un po’ la storia di tutti i prodotti di quel banco (adesso che vedo bene ci sono anche pomodori, verdure, pane e un prosciutto che ha proprio un’aria interessante).

E’ una bella storia quella di CampoCarlo, un’associazione culturale che si occupa di comunicazione ambientale, ecosostenibilita’ e poesia. L’associazione e’ impegnata in un progetto di ripopolamento di un vecchio borgo rurale vicino a Varzi, Praglasso, con recupero dei territori circostanti al fine di garantire l’autosostentamento delle famiglie che vivono nel borgo e la vendita del surplus. Le mele fanno parte di quel surplus.

Fausto ci racconta che nel borgo vivono due famiglie con cinque bambini, sicuramente fortunati, penso io. Una delle bimbe dorme in un passeggino; e’ bellissima, sembra una bambola.

Prendiamo anche dei pomodori. Ci fanno assaggiare il pane con il prosciutto che fanno loro e Stefano e io siamo conquistati dai sapori. Gusti e profumi intensi che non hanno nulla a che vedere con il non-sapore degli alimentari provenienti dalla grande distribuzione.

Si fanno due chiacchiere e non e’ possibile non provare una punta di invidia per questi ragazzi che hanno scelto un percorso difficile da comprendere ai piu’, ma bellissimo e stimolante. Scelte coraggiose, controcorrente che non portano avanti verso il “futuro”, ma tornano verso l’origine di tutto: la terra. Che non sia proprio questo il nostro domani?

Le mie mele stanno gia’ per finire, ma non riusciro’ a scordare il loro sapore e non sara’ facile riabituarsi alle mele Esselunga, tutte uguali e tutte ugualmente non-gustose. Ho voglia di andare a Praglasso e fare la conoscenza di quell’albero dimenticato che ora torna a regalare i suoi frutti ai bimbi del borgo. E’ scioccamente poetico, lo so, ma oggi dopo una giornata passata in ufficio con la testa altrove, non riesco a non pensarci e non vedo l’ora di tornare a casa e spogliarmi di vestiti che non mi rappresentano per indossare il mio tutone caldo e mangiare un’altra mela.

Qui tutto sull’Associazione CampoCarlo.