… PRINCE OF PERSIA – THE MOVIE

L’occasione è ghiotta per aggiungere un commento alla nuova saga-polpettone Disney intitolata appunto al Principe di Persia.
Inizialmente devo ammettere che sono rimasta un po’ perplessa nell’apprendere che la scelta per il ruolo di Prince sia ricaduta su Jake Gyllenhaal.
A me lui piace. Anzi mi piace molto fin dai tempi di Donnie Darko, uno dei miei film preferiti.
E’ indiscutibilmente bravo, è anche bello, ma con qualcosa di disturbante nello sguardo.
Insomma è uno dei pochi attori che si salvano ultimamente a Hollywood.

Poi ci ho ripensato e ho esaminato le evoluzioni del character design del personaggio dei videogiochi.
1) Il principe de Le Sabbie del Tempo era giovane, quasi un ragazzino, occhio ceruleo, un po’ scanzonato. Il classico “guaglioncello” faccia da schiaffoni, ma simpatico.
Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo

2-3) Negli episodi successivi I Due Troni e Warrior Within abbiamo assistito a un inzarrimento del personaggio. Sporco, cattivo, gonfio da troppa palestra e qualche cheeseburger di troppo, il nostro principe si è incupito vestendo i panni di un eroe gotico sanguinario. Una specie di Terminator dell’antica Persia: un cattivissimo dalla battuta laconica. Anche la grafica rispecchia questo nuovo posizionamento mostrandoci il lato oscuro del Principe (‘sto lato oscuro va di gran moda e bisogna pure infilarlo in un episodio di una saga qualunque)
Prince of Persia - I due Troni
Prince of Persia - Warriors Within

4) Per fortuna con l’ultimo episodio si torna a un principe più solare. I muscoli sono rimasti, ma lui è tornato lo splendido di un tempo dalla battuta sempre pronta. Un pizzico di malizia in più e l’occhio trombino lo rendono al passo con i nostri tempi. Fa il piacione con Elika, è gradasso quanto basta e conquista.
Prince of Persia

Ripensando a questa carrellata di personaggi e al Jake di Donnie Darko, mi è venuto facile associare l’attore alla prima e all’ultima versione del Principe: quello giovane, bello, atletico ma snello, solare e divertente.
Invece mi sbagliavo.
Eccome se mi sbagliavo.
Le prime immagini del set che circolano in rete sono agghiaccianti e mostrano quello che è diventato la custodia di Jake Gyllenhaal interpretare il principe più tamarro della serie, quello guerriero incazzato.
Ma cosa sono quei capelli? Un parrucchino?!
Speriamo che la fatica delle riprese gli faccia perdere qualche chilo e che i truccatori aggiustino un po’ il tiro.
Così non se può proprio guardà!
Jake Gyllenhaal-prince

IL NUOVO PRINCE OF PERSIA

Prince of Persia Xbox 360

 

Che dire? Il Principe è sempre il principe.
Sono particolarmente affezionata a questa saga e ho giocato tutte le nuove edizioni dall’uscita de Le Sabbie del Tempo.
Ero un po’ preoccupata di cimentarmi in quest’ultima versione. Temevo la delusione. Ma così non è stato.
Se pure il gioco è davvero facile ed è praticamente impossibile morire, mi sono divertita molto e ho ritrovato molte le principali caratteristiche che mi hanno fatto amare i precedenti episodi.
Questa volta la compagna del Principe è Elika, una bella e misteriosa ragazza che lo trascinerà con se’ nella sua missione: risanare le terre conquistate dal male. Non è un errore di battitura: lei si chiama proprio Elika con la “L” di Livorno. Curioso nome per una che ti sta sempre appiccicata e se ne esce sempre a sproposito con commenti che ti fanno girare la bala appunto come un’elica….

In breve.
Cosa mi è piaciuto:
-lo stile grafico nuovo e all’inizio un po’ difficile, ma interessante e appagante
i personaggi: alla fine le scaramucce tra i due mi sono sembrate perfino divertenti
-le ambientazioni e la vastità del mondo da esplorare. Si può davvero girare e rigirare a proprio piacimento sia tra le terre già risanbnate, sia tra quelle da liberare
-i soliti trick del Principe: salta, aggrappati, scivola…..è sempre bello come la prima volta

Migliorabile:
i combattimenti: mammamia che fatica! Impossibili da gestire e per nulla gratificanti. I miei combattimenti si sono risolti nella maggior parte dei casi in una frenetica pressione di tasti a casaccio nella speranza che ci fosse un nesso tra sequenza premuta e azioni compiute. Il nesso non l’ho mai trovato…
-il gioco è decisamente facile. Grazie all’intervento di Elika non si può MAI morire. Eccheppalle! Ti schianti, cadi, ti sfracelli e un secondo dopo ricominci esattamente lì da dove ti sei fermato. Frustrante no, ma un minimo di “challenge” ci vuole.
cattivi poco cattivi….quasi ti dispiace infierire contro i boss di fine livello!

Nel complesso il commento, se pur falsato da mille motivazioni sentimental-lavorative, è positivo e da tanto tempo non finivo un gioco in così breve tempo.
Credo comunque che per le dinamiche dei combattimenti e per la geniale trovata del “rewind” in-game, Prince of Persia Le Sabbie del Tempo resta inavvicinabile.

63 STELLE

….ma il gioco inizia a farsi terribilmente difficile.
Le sfide con la Cometa Fantasma poi, sono le piu’ difficili: il Mario fantasma e’ nettamente piu’ veloce azz!
Una vera droga, vorresti non finire mai.

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THE LEGEND OF ZELDA: PHANTOM HOURGLASS

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E’ proprio il caso di dire: mammamia!

Non mi ricordo un gioco che mi abbia tenuto cosi’ incollata allo schermo (letteralmente…). Una volta iniziato, basta. Non si puo’ piu’ smettere.

Bisogna andare avanti. Scoprire la prossima isola, trovare il nuovo tesoro, fare un altro passaggio nel tempio del Re del Mar per scoprire nuove strade e nuovi forzieri. Insomma, una droga!

…E la sorte di Dazel (alias Zelda) passa in secondo piano. Tanto poi lo sappiamo tutti che alla fine si salvera’ e tornera’ pimpante piu’ di prima a scassarci gli zebedei!

Devo dire che, una volta intuito di essere giunta piu’ o meno alla fine, ho cercato dei diversivi: mi sono messa a vagare per il mare, ho rivisitato tutte le isole, recuperato tutti i tesori, scavato lo scavabile…insomma, non volevo piu’ finire.

Una vera perla.

UNA NUOVA SCIMMIA: PHANTOM HOURGLASS

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The Legend of Zelda: Phantom Hourglass. Appena ho visto la pubblicita’ in TV mi e’ venuta un’incredibile voglia di ricominciare a giocare a Zelda. Il “tap tap” dei piedini di link e’ stato un richiamo irresistibile.Ho espresso questo desiderio a Ninno e lui mi ha portato a casa il gioco venerdi’ sera.

E’ ancora presto per dare un’opinione esaustiva, ma posso affermare con tranquillita’ che si tratta di un gioco eccezionale. Il gameplay sfrutta egregiamente le caratteristiche della console e l’uso del touch screen e’ per il momento divertentissimo (come segnare gli appunti sulla mappa!).

Per ora mi sto dirigendo verso l’Isola Cannone. Vediamo cosa mi riserva il mio viaggio.

RESIDENT EVIL IV Wii EDITION: E’ FINITA!

re4.jpgCe l’ho fatta! Ho finito il gioco togliendo definitivamente (!) di mezzo il butirrico Saddler trasformatosi in ragno preistorico.
Certo, sono arrivata al capitolo finale carica di armi e munizioni come Rambo nella scena madre di uno qualsiasi dei suoi film, ma la soddisfazione di aver annientato il boss al primo colpo e’ impagabile!

Un gioco davvero bellissimo, difficile, ma appagante. Una volta superato lo scoglio dove mi ero arenata nella versione per GC (la casa presa d’assalto dai Ganados), e’ stato un crescendo dal punto di vista dell’evoluzione della storia e del gameplay.
Ora sono un po’ in crisi perche’ non so cosa giocare. Potrei riprendere Zelda, ma e’ una vita che non ci gioco e ho un po’ perso il ritmo.
Nel frattempo mi sollazzo con i minigames che ho appena sbloccato. Ora vesto i panni (decisamente succinti) di Ada. Yeah!

COSE CHE MI SONO PIACIUTE:
Atmosfera e ambientazioni del gioco in generale: il villaggio dei Ganados e’ il mio preferito, ma anche il castello di Salazar e l’isola hanno avuto i loro bei perche’
Paura e angoscia: alcuni passaggi sono eccezionali grazie alle suggestioni della musica o delle luci. La cosa che mi terrorizzava di piu’ (piu’ ancora dei boss) era il rumore della sega elettrica del Ganados. Tu non lo vedevi, ma sapevi che era li, pronto a correrti incontro…ehm…a braccia aperte! (anche il respiro asmatico dei Regenerators non era affatto male!!)
Leon, Krauser, Saddler e Ada: Leon, che all’inizio recita la parte del classico sbruffoncello americano, alla fine si riscatta e riesce perfino a smazzare un grandissimo due di picche a quella lagna di Ashley che gli chiede di uscire. Grande! Krauser e Saddler sono due cattivacci d.o.c.; il primo tutto muscoli mutanti, il secondo dal piglio mefistofelico. Ada da’ al gioco quel giusto quantitativo di “pilo” che piace agli uomini, ma anche alle fanciulle.
Adesso sono un po’ in crisi perche’ non so cosa giocare. Potrei riprendere in mano Zelda…anche se e’ una vita che non lo gioco e ho perso un po’ il ritmo….
Nell’attesa mi faccio anche tutti i minigiochi che ho appena sbloccato. Yeah!

 COSE CHE NON MI SONO PIACIUTE:
Casse con i serpenti. Non mi e’ facile trovare dei lati negativi nel gioco, ma se proprio ne devo indicare uno direi i serpenti nascosti nelle casse. Ma che minkia ci fanno in quelle casse? Chi ce li ha messi dentro? Qualche game designer burlone e frustrato. Tu rompi la cassa bramoso di recuperare il contenuto in denaro, o ancor meglio, in munizioni del fucile…tie’ invece ti becchi il morso di ‘sto serpente albino inutile. Gli spari e si trasforma in un uovo….bah….si poteva fare di meglio, suvvia….
Ashley e Salazar. La figlia del presidente frignona e’ davvero intollerabile e inutile. Ha una voce da gallina, non sa tenere in mano un’arma, non spara e si fa rapire di continuo. Una palla al piede. Purtroppo, pero’, questa bionda karampana rappresenta l’obiettivo della nostra missione, quindi senza di lei, non saremmo mai giunti al villaggio dei Ganados, quindi ce la dobbiamo sopportare. Massima soddisfazione quando Leon, al termine di 24 ore di gioco, con due marroni che strisciano terra, prima la fa cadere in acqua sbalzandola dallo scooter (si vede benissimo dal video che lo fa apposta), poi le allunga un inequivocabile due di picche alla sua richiesta di uscire insieme. Tie’, brutta gallina viziata, tornatene a casa…. e zitta! Salazar e’ un cattivo improbabile: pare Renato Rascel in costume di carnevale. Loffio.
Mercante e compravendita. Mea culpa: solo a un quinto del gioco ho capito che alcuni oggetti andavano mixati insieme per guadagnare piu’ soldi dalla loro vendita, cosi’ mi sono “fumata” diiverse possibilita’. Quando incontravo il mercante mi mancavano sempre quattro lire per arrivare a comprare quello che volevo…che nervi!

RESIDENT EVIL 4 – Wii Edition

resident-evil-4-20070410102020613.jpgE’ impossibile, ma prima o poi anche Ninni dovra’ ammettere la mia evidente supremazia nel gioco: sono mooolto piu’ brava di lui con RE4, ma di un bel po’. E la cosa piu’ stupefacente e’ che non ho nessuna tecnica!! A volte i Ganados restano sbigottiti di fronte a un Leon cosi’ impacciato e goffo, ed e’ proprio allora che li secco al volo con un paio di colpi sparati da un potente fucile antisommossa (nel frattempo ho cambiato arma 4 volte ed equipaggiato quattro tipi diversi di granata…)

Un vero sballo. Il gioco piu’ bello di tutti i tempi. La versione per Wii e’ clamorosa; ti viene voglia di stare li’ a giocare finche’ non li hai fatti fuori tutti.

Sono ancora indietro, mi trovo nel castello e mi hanno appena rapito quella bagheiscia di Ashley, ma non mi manca affatto.

Forse non lo finiro’ mai, ma di sicuro mi sto divertendo di bestia.