ALBERGO DIFFUSO A CRETA: MILIA’

L’albergo diffuso e’ ormai una realta’ in Italia e sono sempre piu’ i siti dove e’ possibile trovare questo tipo di ospitalita’. Non si tratta di un vero e proprio albergo, bensi’ di un progetto mirato a riqualificare un territorio d’interesse storico, culturale e anche enogastronomico.
Di solito si viene accolti in strutture (camere o appartamenti) dislocati in un’area definita e costruiti o ristrutturati secondo le tradizioni del territorio circostante. L’obiettivo dell’albergo diffuso e’ quello di condividere con l’ospite usi e costumi tipici della zona.

A Creta ho avuto la fortuna di imbattermi (per caso) in uno splendido esempio di albergo diffuso: Milia nella regione di Chania. Si tratta di uno stupendo villaggio tradizionale, abbandonato negli anni ’50 e ricostruito dai nipoti degli stessi emigranti nei primi anni 90.
E’ inutile dire che arrivando a Milia, dopo la confusione e il traffico di Chania, si puo’ davvero credere di aver trovato il paradiso.
Tutte le unita’ abitative sono uniche e hanno un caminetto in pietra che puo’ essere utilizzato nelle serate piu’ fresche. L’arredamento e’ costituito da mobili tradizionali sapientemente restaurati. Il panorama circostante e’ mozzafiato con colori e suoni incredibilmente vivi e vibranti.
Si puo’ trascorrere la giornata visitando le bellissime spiagge vicine (Elafonissi, Falassarna, Balos, Paleochora),  passeggiando lungo i sentieri che circondando Milia, o semplicemente oziando al sole con sottofondo il solo canto delle cicale.

Due parole dedicate alla cucina: ottima e casalinga, come piace a me. Ricca scelta di antipasti locali (tacos, calzoni ripieni di formaggio, fiori di zucchina ripieni, polpette di zucchina…) e un’ampio menu di piatti della tradizione cretese, tra cui spicca la capra cucinata in vari modi (al forno, con le arance, con le verdure, con le patate…). Alla fine del pasto non manca mai un bel piatto di frutta rinfrescante! Tutti gli ingredienti sono rigorosomante biologici coltivati e raccolti in loco a Milia (caprette e maialini compresi!).

…e la sera le luci restano spente perche’ alimentate da un generatore, ecco dunque riscoprire la magia di una stanza illuminata dalla luce di una candela, o ancora, il buio assoluto di una stellata incredibile che offre la visione di una splendida via lattea.

Per saperne di piu’, il sito di Milia.

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RIENTRO DALLE VACANZE

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Vacanze?

Boh, quest’anno mi sembra di non averle neanche fatte e sono tornata piu’ spompata di prima.
11 giorni a Creta in Agosto riuscirebbero ad assorbire tutte le energie perfino al coniglietto Duracell, figuriamoci a me e Ninno che siamo partiti gia scarichi e malaticci.
Comunque qualche breve considerazione su Creta e sulle vacanze in generale:

  1. Creta in Agosto non ha nulla della Grecia romantica che io e Stefano ricordavamo di aver vissuto negli anni passati. Niente pace, niente spiagge solitarie, niente cenette al lume di candela in riva al mare. Tanta gente. Ovunque. Rumorosa, sboccata, invadente. Traffico incontrollabile. Edilizia selvaggia con centinaia di albergoni e alberghetti seminati sulla costa settentrionale per chilometri e chilometri. Il turismo di massa si insinua ormai dappertutto e ogni menu che si rispetti ha inserito tra i piatti caratteristici anche la specialita’ greca “spaghetti alla bolognaise“. Un disastro.
  2. Il concetto di autostrada a Creta e’ diverso dal nostro. In realta’ la nuova autostrada che unisce Creta Est a Creta Ovest e’ uno stradone a due corsie dove le macchine piu’ lente viaggiano nella corsia d’emergenza per dare l’opportunita’ di sorpassare a chi e’ piu’ veloce. Bah!
  3. Le spiagge sono diventate dei camping giornalieri. E’ molto diffusa la moda di arrivare in spiaggia con la mitica tenda Quetchua della Dechatlon, si proprio quella che lanci in aria e si monta all’istante. Vista la temperatura rovente delle spiagge cretesi in agosto, e’ praticamente impossibile resistere al sole senza scottarsi anche con protezione +50. Molto divertente assistere alle scene di gente che lanciava la tenda che una simpatica raffica di meltemi andava a posizionare 800m piu’ in la’ tra i rovi spinosi o in mezzo al mare.
  4. I nordici (ma non solo loro) amano le ustioni. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, prevenzione e i consigli dei dermatologi, la maggior parte della gente si espone al sole senza nessun tipo di protezione. Risultato: un bel colore viola acceso fin dalla prima esposizione.

Critiche a parte, Creta e’ un’isola bellissima e la consiglio vivamente a tutti nei restanti 11 mesi dell’anno. Da ricordare:

  1. Il borgo restaurato di Milia: un’oasi di pace e tranquillita’ nel delirio d’agosto
  2. Elafonissi e Balos: due delle spiagge piu’ belle mai viste
  3. Il Tacos, ovvero la frisa pugliese rivisitata con l’aggiunta di formaggio di capra
  4. Le capre Kri Kri: sono dappertutto. Curiose, buffe, simpatiche … produttrici di ottimi formaggi!
  5. Le mangiate di pesce fresco a Chania: ringraziamo i ristoranti Apostolis (quello non turistico) e Akrogiali a Neo Chora.
  6. La pace e il rigore dei monasteri ortodossi sparsi per tutta l’isola.
  7. L’affresco raffigurante le scene di tauromachia e altri reperti del museo archeologico di Iraklio (ATTENZIONE: il museo vero e proprio e’ chiuso per ristrutturazione, resta aperta solo una sala con alcuni degli esemplari piu’ importanti del museo)

TRATTORIA DA VIGION – CORNIGLIO

Una domenica piena di sole che e’ un peccato sprecare a casa.

Via allora, in macchina, si sfida il traffico e l’afa per raggiungere l’appennino a sud di Parma e farsi un’ottima mangiata al fresco. Sfogliando la bibbia “Osterie d’Italia 2007” la scelta ricade sulla Trattoria Da Vigion a Corniglio, sulla strada per il Parco dei Cento Laghi.

“C’e’ posto per quattro + un bimbo?”
“Va bene fuori?”
“E’ all’ombra?”
“Certo”

Aggiudicato.

Le indicazioni stradali sono chiare: Localita’ Ghiare – Strada Provinciale n.21.
Questo significa che il tavolo fuori e’ sulla provinciale?
Esatto.

Arriviamo e il nostro tavolo e li’, pronto, gia’ apparecchiato che ci annuncia un pranzo a base di salumi e primi fatti in casa. Salumi locali tutti ottimi, classici tortelli alle erbette e tortelli di patate molto gustosi. Di secondo coppa al forno e gambuccio ai funghi: anche Federico sembra gradire. Semifreddo al caffe’ e cognac e, per finire, nocino per tutti.

Dopodiche’ giro per il parco e passeggiata al Rifugio Lagdei prima dei saluti. Il lago e’ a 40′ di cammino e sono gia’ le 17:30. Peccato. Si preannuncia davvero come una bellissima escursione. Bisogna tornare (magari con colazione al sacco, altrimenti chi ci arriva su al lago con il tortello nella panza?).

Ottima domenica.

Albergo Trattoria
Da Vigion
Localita’ Ghiare
Strada Provinciale n. 21
Corniglio (PR)
Tel 0521 888113

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POGGIO FERRATO – FESTA D’AUTUNNO

Non so perche’ mi piace cosi’ tanto questa festa.
Deve essere per la semplice familiarita’ del borgo di Poggio Ferrato, o forse il fatto che e’ la prima vera occasione per mangiare le caldarroste di montagna.

Il viaggio da casa e’ abbastanza lungo, ma sempre ben ripagato da abbondanti piatti di polenta condita da zola, cinghiale o fumanti salamelle. Dopo il pranzo, che di solito viene consumato a mezzogiorno per evitare le estenuanti code nella zona “cucine”, c’e’ il momento della musica e dello shopping enogastronomico: miele, castagne, formaggio, pane, vino, dolci…insomma non si va via mai a mani vuote (neanche a panza vuota…).

Fil rouge: appena si ordina da mangiare alla cassa e si arriva con il vassoio vuoto davanti alle cucine, parte l’annuncio “LA POLENTA E’ FINITA!”. Okkei, aspettiamo il prossimo giro.

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LA DESMONTEGADA DELE CAORE

Immagina decine, anzi centinaia di caprette che tornano dall’alpeggio inghirlandate e belanti.

Immagina anche una bella giornata di sole di fine Settembre, il cielo azzurro e l’aria ancora calda.

E immagina un’infinita’ di odori e sapori: formaggi, salumi, miele, castagne, frittelle di mele.

Questa e’ la desmontegada delle caore di Cavalese!

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SIESTA IN AUTO

L’aria fuori e’ fresca, ma in macchina c’e’ un bel tepore. Il pranzo e’ stato decisamente abbondante e l’intorpindimento causato datta digestione e’ tutto sommato piacevole.

Basta stendersi un attimo e guardare il cielo per partire per un viaggio lontano, oppure molto vicino.

Pochi secondi, una manciata di minuti o qualche ora. E’ impossibile dire quanto tempo e’ passato dall’istante in cui le palpebre si sono abbassate lentamente a coprire le nuvole.

Ma dove e’ quella benedetta manopola per rialzare il sedile? Bisogna ripartire. Chissa’ se in autostrada ci sara’ traffico….

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