…E ALLA FINE…

Il pacco è finalmente arrivato.
Ho ceduto alle lusinghe del coupon online e ho inoltrato un acquisto sul sito La Redoute.

Fare acquisti con le gemelle è davvero difficile.
Entro nei negozi come elefante in cristalleria e mi avventuro in itinerari improbabili per cercare una traiettoria amica del passeggino doppio.
E’ una vera impresa.
Stand e scaffali ammassati a volte rendono impossibile l’esperienza di shopping e se aggiungiamo:
– l’imprevedibile autonomia delle gemelle che, raggiunto il punto di non ritorno, iniziano a gridare come ossesse;
– la prevedibile autonomia di mamma Vale che dura il tempo di un “Che meraviglia…sono gemelli?!?“. Poi sbrocco facile.
– l’allucinante escursione termica alla quale le gemelle sono sottoposte (le porto fuori bardate come Totò e Peppino a Milano per poi fare loro subire i 37 gradi nei vari negozi del centro);
il risultato è la conversione allo shopping online anche per l’abbigliamento delle popazze.

Visto il repentino cambiamento di temperatura, ho dovuto acquistare una serie di tutine e maglioncini per portare fuori le bimbe senza doverle vestire a cipolla ogni volta.
Dopo una rapida ricerca sul web, ho deciso per il sito de La Redoute.
No, nessuna valutazione qualità/prezzo o ricerca di feedback online.
Un becero buono sconto di 49€ su un acquisto minimo di 150€.

La mia proverbiale lentezza ha fatto si che la procedura di scelta degli articoli durasse più o meno due settimane.
Poi alè, via con l’ordine il 24 Ottobre.
Ho scelto solo articoli in stock vista l’urgenza di ricevere la merce.

Il pacco è stato consegnato il 10 Novembre.
17 giorni.
Mmh…tantino per i miei standard.
Il ritardo in parte è imputabile a La Redoute stessa: ho dovuto attendere il rifornimento di alcuni articoli che apparentemente erano in stock.
Qualche giorno ancora di ritardo è dovuto a SDA che ha tenuto il pacco in ballo 4-5 giorni per non si sa bene quale motivo.

Lentezze a parte, la roba è arrivata e devo dire di essere pienamente soddisfatta degli acquisti.
-due tutoni in pile
-due tutoni eskimo
-due pigiamini in ciniglia
-due pigiamini in cotone
-tre body lupetto
-tre body polo
il tutto per circa 150€. Niente male.
Cose carine e buona qualità, le pope hanno apprezzato.

VOTO:

facilità navigazione sito: 7

varietà offerta: 7

rapporto qualità-prezzo: 8

tempi consegna: 5

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NUOVI ACQUISTI: DYSON DC20 ALLERGY PARQUET

Che dire?
Da tempo facevo la posta a questo oggetto di design meraviglioso.
I commenti spulciati su Internet non facevano che accrescere il mio desiderio di possedere un Dyson: solo commenti super-positivi (a parte forse il prezzo considerato da molti elevato).

Ero un po’ indecisa sul modello, quindi ho mandato una email al servizio consumatori di Dyson Italia elencando tutte le mie esigenze: gatto in casa, allergie varie, parquet e via dicendo. Una gentilissima operatrice mi ha risposto immediatamente indirizzandomi verso il modello DC20 ALLERGY PARQUET.

Dopo un’attenta analisi dei prezzi ho effettuato l’aquisto su Pixmania.it che si e’ rivelato ancora una volta concorrenziale sui prezzi e affidabile per precisione e consegne.

Dopo un mese circa di utilizzo non posso far altro che confermare le incredibili potenzialita’ di questo aspirapolvere: e’ potente, preciso, non perde aspirazione, puo’ essere corredato di una fantastica spazzola TURBINE HEAD (da acquistarsi a parte) che risucchia i malefici peli di gatto come mai visto fare prima….

Incredibile!

STREGATTA DALLA LUNA

Uno dei miei personaggi cartoon preferiti di sempre: lo Stregatto (o gatto del Cheshire); in realta’ mi piacciono tutti i character che ricordano anche solo vagamente dei gatti.

Stregatto e’ buffo, e’ naughty, completamente privo di senso e logica e mi fa ridere un sacco.

Da oggi anche io saro’ un po’ Stregatta visto il mio nuovo, incredibile, acquisto H&M: un dolcevita a righe rosa e viola, proprio come il mantello del gattone del Chelshire.

MMMAAAOOOOO!

stregatto8vu.gif        stregatta.jpg

Dal libro Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll:

“But I don’t want to go among mad people,” Alice remarked.
“Oh, you can’t help that,” said the Cat: “We’re all mad here. I’m mad. You’re mad.”
“How do you know I’m mad?” said Alice.
“You must be,” said the Cat, “or you wouldn’t have come here.”
Alice didn’t think that proved it at all: however she went on. “And how do you know that you’re mad?”
“To begin with,” said the Cat, “a dog’s not mad. You grant that?”
“I suppose so,” said Alice
“Well, then, ” the Cat went on, “you see a dog growls when it’s angry, and wags its tail when it’s pleased. Now I growl when I’m pleased, and wag my tail when I’m angry. Therefore I’m mad.”