E VENNE IL GIORNO

e venne il giorno

E  venne il giorno di M. Night Shyamalan (2008)

Il regista solòne Shyamalan ha sfornato un altro dei suoi visionari film e continua a lasciarmi senza un’opinione ben definita delle sue opere.

Nel tempo si sono alternati film decisamente  interessanti (The Sixth sense), ciofeche clamorose (Signs) e cose strane un po’ a metà tra il curioso e il soporifero (The Village, Lady in the water).

E venne il giorno è in parte uguale, in parte completamente diverso da tutti i precedenti. Intanto il regista ha deciso di non autocelebrarsi e non comparire nel cast (se non nei panni del fantomatico Joey che appare solo come nome sul display del cellulare della protagonista). Mi sembra già un buon inizio…
In secondo luogo il film presenta scene e situazioni decisamente crude, nuove per i film di questo regista. Infine le tecniche di ripresa danno l’impressione a volte di trovarsi più davanti a un documentario o a una pellicola amatoriale, che a un film ollivudiano.

La trama del film invece ripropone un clichè classico di Shyamalan: l’uomo a confronto con una forza soprannaturale ignota e a lui non comprensibile.
Un virus misterioso colpisce la città di New York costringendo la popolazione ad un esodo di massa. Le persone colpite dal virus, dopo un primo momento di smarrimento, si tolgono la vita con i metodi più incredibili e atroci.
Il professore di scienza Moore (Mark Wahlberg, convincente) e la moglie (Zooey Deschanel, deliziosa) scappano dalla città in cerca di salvezza, ma si accorgeranno ben presto che la zona colpita dall’evento non si limita alla sola New York, bensì colpisce gran parte della East Coast.

Ma quali sono le origini del virus?
Attacco terroristico, scorie nucleari, tossine disperse nell’aria…o forse c’è qualcos’altro?
Gli attacchi hanno avuto origine nei parchi e si sono propagati attraverso le aree verdi. La Natura si sente minacciata dalla specie umana e sta forse cercando di inviarci un messaggio?
Come al solito Shyamalan non ci fornisce una risposta chiara ed esaustiva, ma ci lascia con un finale che siamo noi a dover interpretare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...