ARRETRATI

Pigrizia, lavoro e svogliatezza: tre motivi che mi tengono lontana dal blog ormai da mesi. Nel frattempo ho riscoperto il piacere della lettura e macino libri uno dietro l’altro.

Non che dedichi molto tempo alla lettura. Anzi. Mi ci dedico sporadicamente, durante il tragitto in metro che da Bisceglie mi porta in centro e viceversa. Anche la sera qualche volta. La televisione offre panorami di una desolazione sconcertante e allora ne guadagno in sonno (che non se ne ha mai abbastanza) e pagine.

Da Settembre questi i libri letti. Nell’ordine:

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami Haruki
Einaudi 2008, 11,84€

Un libro, due racconti. O due libri in uno? Due storie che sono una sola storia? Non è dato capire, ma solo intuire, immaginare.
Un libro non facile, che inizia in sordina e conquista pagina dopo pagina quando si svela il trucco narrativo che lega i due racconti che si intersecano a capitoli alternati.
La mia ombra mi è diventata quasi di compagnia dopo questa lettura.

Per cervellotici.

Il serpente di pietra

Il serpente di pietra di Jason Goodwin
Einaudi 2007, 16€

Il secondo romanzo di Goodwin non delude e ripropone tutti gli elementi già incontrati ne L’albero dei Giannizzeri: Instambul, i profumi, le ricette, il palazzo del sultano e naturalmente Yashim, l’eunuco “investigatore” suo malgrado.
Yashim è particolarmente abile nel trovarsi invischiato in omicidi e storie misteriose…o forse è solo molto jellato. Fatto sta che questa volta dovrà vedersela con un apparente mistero da svelare. Certo. Peccato che il riassunto in retrocopertina ci sveli questo mistero ca 100 pagine prima del dovuto!
Accidenti all’Einaudi!

Per giallisti.

Gomorra

Gomorra di Roberto Saviano
Mondadori 2006, 12.40€

Eh… che dire di Gomorra… Non è un libro, non è un articolo, non è un racconto. E’ la realtà che ti scorre davanti agli occhi mentre leggi e continui a leggere sempre più veloce sperando che alla fine del libro i cattivi siano in qualche modo puniti. Ma non è così.
Non essendo un libro, non può esserci una fine. Giusto. La storia va avanti e io adesso non possiamo più dire “non lo sapevo“.
Nonostante questo non riesco a provare grande simpatia per Roberto Saviano. Ho apprezzato la sua lucidità e femezza nel racconto oggettivo, verso la fine del libro tuttavia si è lasciato andare a una riflessione personale di condanna e disgusto, sicuramente condivisibile, ma del tutto superflua a mio vedere, dopo le precedenti pagine di orrori.

Un libro che dovrebbero leggere tutti.

Come dio comanda

Come Dio comanda di Niccolò Ammaniti
Mondadori 2006, 19€

Ammaniti mi piace. C’è poco da fare. Avevo letto recensioni contrastanti della sua ultima opera, ma a me è piaciuta.
Personaggi brutti e cattivi, aria malmostosa, una provincia squallida…anche le condizioni atmosferiche sono orride in Come Dio Comanda.
Il protagonista è un bambino che non suscita alcuna tenerezza. Nelle prime dieci pagine Cristiano Zena (13, 14 anni?) uccide a sangue freddo un cane alla catena colpevole di disturbare il sonno del padre con i suoi guaiti. Già sappiamo che non proveremo grande simpatia per questo ragazzino e per suo padre Rino.
Nel momento in cui infuria la tempesta, il cuore del racconto, Ammaniti è bravissimo nel dosare la narrazione e creare un crescendo unico che ti lascia appiccicato alle pagine fino all’epilogo finale, forse un po’ tirato via se proprio devo trovare una nota negativa.

Per chi non ha paura.

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