EDUCAZIONE DI UNA CANAGLIA

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Educazione di una canaglia di Edward Bunker

Einaudi 2002, 15.50€

E’ un libro che avevo in casa da almeno cinque anni, ma che non ho mai preso in mano perche’ poco ispirata. Poi ho visto Bunker in TV e sono stata incuriosita dal suo personaggio e dalla sua storia, degna di essere soggetto di un film Hollywoodiano.

In Educazione di una Canaglia, un Bunker gia’ famoso e maturo, racconta la sua vita, o meglio, gli anni della sua vita spesi nelle prigioni della california tra cui Folsom e San Quentin, il penitenziario dove Bunker ha passato il periodo piu’ lungo dei suoi 14 anni di detenzione.

Con uno stile asciutto e personalissimo, lo scrittore racconta i periodi piu’ bui della sua vita a partire dalla difficilissima infanzia, trascorsa in istituti di detenzione e recupero, fino al riscatto finale possibile grazie alla sua passione per laeddie.jpg letteratura e i libri.

Nonostante le sue debolezze, l’aggressivita’ e gli errori, tutti descritti con grande oggettivita’ e sincerita’, non e’ possibile non amare questo personaggio. Non e’ possibile non essere dalla sua parte anche quando disperato impugna una pistola per commettere una rapina, o decide di ricattare tutti i papponi di LA. Duro, ma non per questo insensibile, Bunker si rivela un uomo dotato di un’incredibile forza di volonta’ e voglia di riscatto nonostante la vita non sia stata affatto generosa nei suoi riguardi.
Il retrocopertina definisce il libro “un affresco rude e antiromantico“, ma a mio avviso Bunker e’ un eroe assolutamente romantico e lo dimostra nell’ultimo capitolo quando, ormai sessantacinquenne, getta uno sguardo sereno al suo passato senza rimpiangere o rinnegare nulla, ma consapevole di essere stato in grado di crescere un fiore di loto dalla melma. Questo capitolo e’ incredibilmente pieno di vita, ottimismo e gratitudine, nonostante la terribile malattia che lo avrebbe condotto alla fine avesse gia’ fatto la sua comparsa.

Bunker e’ venuto a mancare due anni fa, aveva 72 anni. Negli ultimi anni della sua vita ha collaborato con il cinema come sceneggiatore e come preparatore e consulente per alcuni film d’azione (vedi The Heat con De Niro e Pacino). E’ apparso anche in molti film in ruoli minori; indimenticabile la sua interpretazione di Mr Blue nel Le Iene. Tarantino ha pensato quel cameo apposta per Bunker, di cui era grande fan. Qui biografia e opere di Bunker.

Diciasette anni, sei romanzi non pubblicati, decine di racconti non pubblicati, senza vedere una sola parola stampata su una pagina. La scrittura era diventata la mia sola possibilita’ di uscire dal pantano in cui era scivolata la mia vita. Avevo perseverato anche quando la candela della speranza si era completamente consumata. Avevo perseverato per abitudine, perche’ non avevo la minima idea di che altro avrei potuto fare. Oggi, in ventiquattr’ore, nel tempo di una telefonata, una delle riviste piu’ prestigiose d’America e un editore di qualita’ avevano accettato di pubblicare il mio sesto romanzo.
….
Il mondo avrebbe letto le verita’ che scrivevo. Avrei fatto nascere un fiore di loto dalla melma. Questi sogni avevano diciasette anni, quattordici dei quali trascorsi dietro le mura sinistre della prigione. Ero contento, certo, ma il tempo aveva appannato la lucentezza del sogno. Non avevo alcuna idea di cio’ che mi riservava l’avvenire, tranne il fatto che avrei seguitato a scrivere. Mi ero gia’ imbarcato in un altro romanzo.
Quella notte, nella mia cella, provai a risuscitare gli stessi sogni di un tempo. Restarono opachi, privi di luce. La verita’ dei venticinque anni a venire sarebbe stata ben piu’ grandiosa, per molti versi, delle mie visioni di quarantacinque anni fa. Il sogno si e’ avverato, al di la’ delle mie speranze. I miei quattro romanzi seguitano a essere pubblicati in nove Paesi, e il primo, Come una bestia feroce, continua a essere ristampato venticinque anni dopo la sua prima edizione. Non c’e’ dubbio: un fiore di loto e’ nato dalla melma. E seguita a crescere.

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