… PRINCE OF PERSIA – THE MOVIE

16 Dicembre 2008

L’occasione è ghiotta per aggiungere un commento alla nuova saga-polpettone Disney intitolata appunto al Principe di Persia.
Inizialmente devo ammettere che sono rimasta un po’ perplessa nell’apprendere che la scelta per il ruolo di Prince sia ricaduta su Jake Gyllenhaal.
A me lui piace. Anzi mi piace molto fin dai tempi di Donnie Darko, uno dei miei film preferiti.
E’ indiscutibilmente bravo, è anche bello, ma con qualcosa di disturbante nello sguardo.
Insomma è uno dei pochi attori che si salvano ultimamente a Hollywood.

Poi ci ho ripensato e ho esaminato le evoluzioni del character design del personaggio dei videogiochi.
1) Il principe de Le Sabbie del Tempo era giovane, quasi un ragazzino, occhio ceruleo, un po’ scanzonato. Il classico “guaglioncello” faccia da schiaffoni, ma simpatico.
Prince of Persia - Le Sabbie del Tempo

2-3) Negli episodi successivi I Due Troni e Warrior Within abbiamo assistito a un inzarrimento del personaggio. Sporco, cattivo, gonfio da troppa palestra e qualche cheeseburger di troppo, il nostro principe si è incupito vestendo i panni di un eroe gotico sanguinario. Una specie di Terminator dell’antica Persia: un cattivissimo dalla battuta laconica. Anche la grafica rispecchia questo nuovo posizionamento mostrandoci il lato oscuro del Principe (’sto lato oscuro va di gran moda e bisogna pure infilarlo in un episodio di una saga qualunque)
Prince of Persia - I due Troni
Prince of Persia - Warriors Within

4) Per fortuna con l’ultimo episodio si torna a un principe più solare. I muscoli sono rimasti, ma lui è tornato lo splendido di un tempo dalla battuta sempre pronta. Un pizzico di malizia in più e l’occhio trombino lo rendono al passo con i nostri tempi. Fa il piacione con Elika, è gradasso quanto basta e conquista.
Prince of Persia

Ripensando a questa carrellata di personaggi e al Jake di Donnie Darko, mi è venuto facile associare l’attore alla prima e all’ultima versione del Principe: quello giovane, bello, atletico ma snello, solare e divertente.
Invece mi sbagliavo.
Eccome se mi sbagliavo.
Le prime immagini del set che circolano in rete sono agghiaccianti e mostrano quello che è diventato la custodia di Jake Gyllenhaal interpretare il principe più tamarro della serie, quello guerriero incazzato.
Ma cosa sono quei capelli? Un parrucchino?!
Speriamo che la fatica delle riprese gli faccia perdere qualche chilo e che i truccatori aggiustino un po’ il tiro.
Così non se può proprio guardà!
Jake Gyllenhaal-prince


IL NUOVO PRINCE OF PERSIA

16 Dicembre 2008

Prince of Persia Xbox 360

 

Che dire? Il Principe è sempre il principe.
Sono particolarmente affezionata a questa saga e ho giocato tutte le nuove edizioni dall’uscita de Le Sabbie del Tempo.
Ero un po’ preoccupata di cimentarmi in quest’ultima versione. Temevo la delusione. Ma così non è stato.
Se pure il gioco è davvero facile ed è praticamente impossibile morire, mi sono divertita molto e ho ritrovato molte le principali caratteristiche che mi hanno fatto amare i precedenti episodi.
Questa volta la compagna del Principe è Elika, una bella e misteriosa ragazza che lo trascinerà con se’ nella sua missione: risanare le terre conquistate dal male. Non è un errore di battitura: lei si chiama proprio Elika con la “L” di Livorno. Curioso nome per una che ti sta sempre appiccicata e se ne esce sempre a sproposito con commenti che ti fanno girare la bala appunto come un’elica….

In breve.
Cosa mi è piaciuto:
-lo stile grafico nuovo e all’inizio un po’ difficile, ma interessante e appagante
-i personaggi: alla fine le scaramucce tra i due mi sono sembrate perfino divertenti
-le ambientazioni e la vastità del mondo da esplorare. Si può davvero girare e rigirare a proprio piacimento sia tra le terre già risanbnate, sia tra quelle da liberare
-i soliti trick del Principe: salta, aggrappati, scivola…..è sempre bello come la prima volta

Migliorabile:
-i combattimenti: mammamia che fatica! Impossibili da gestire e per nulla gratificanti. I miei combattimenti si sono risolti nella maggior parte dei casi in una frenetica pressione di tasti a casaccio nella speranza che ci fosse un nesso tra sequenza premuta e azioni compiute. Il nesso non l’ho mai trovato…
-il gioco è decisamente facile. Grazie all’intervento di Elika non si può MAI morire. Eccheppalle! Ti schianti, cadi, ti sfracelli e un secondo dopo ricominci esattamente lì da dove ti sei fermato. Frustrante no, ma un minimo di “challenge” ci vuole.
-cattivi poco cattivi….quasi ti dispiace infierire contro i boss di fine livello!

Nel complesso il commento, se pur falsato da mille motivazioni sentimental-lavorative, è positivo e da tanto tempo non finivo un gioco in così breve tempo.
Credo comunque che per le dinamiche dei combattimenti e per la geniale trovata del “rewind” in-game, Prince of Persia Le Sabbie del Tempo resta inavvicinabile.