28 SETTIMANE DOPO

28 Settimane dopo di Juan Carlos Fresnadillo (2007)

Un film un po’ splatter per festeggiare il mio ritorno dopo mesi e mesi di astinenza da blog.
Sara’ stato il nuovo lavoro, o forse il fatto che da Gennaio sto contattando invano tutti i provider italiani per cercare di avere una linea adsl a casa…chissa’.

Al momento attendo fiduciosa segnali da INFOSTRADA, che pare garantisca da poco un servizio ADSL 7Mb nella mia zona. Staremo a vedere.

Per quanto riguarda il film, dico che mi e’ piaciuto. Non come il primo, che ho trovato molto interessante e ben fatto, ma un degno sequel.

Il regista, tal Fresnadillo, e’ non pervenuto, ma sotto la supervisione di Boyle ha fatto un buon lavoro.

La storia riprende piu’ o meno da dove l’avevamo lasciata: sono passate 28 settimane (ma va?) e il solito virus, che tramuta i vivi in morti assetati di sangue, pare sia stato debellato. L’isolamento al quale e’ stata sottoposta l’isola britannica ha dato i suoi frutti: i morti, non trovando piu’ carne fresca, sono morti di fame, ma per davvero questa volta! Gli USA, che ficcano sempre il naso ovunque, prendono in mano la situazione e gestiscono il ripopolamento di un’area della capitale.

Ma come capita nella realta’, anche nella finzione gli Americani riescono a fare solo dei casini e, nonostante le millemila misure di sicurezza, qualche bacillo di virus recidivo penetra il blocco e scoppia una nuova epidemia.

Che fare?
Bombardiamo tutta l’Inghilterra, cosi’ siamo proprio sicuri sicuri che facciamo bene.
Sicuri?

La risposta al prossimo film.

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