L’ARTE DEL SOGNO

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L’Arte del Sogno di Michel Gondry (2007)

Puntualizziamo subito: il mio amore per Michel Gondry e’ incondizionato. Punto. Se anche vi fossero in circolazione i filmini fatti da lui della recita del figlio a scuola, io li acquisterei subito a scatola chiusa. E’ per questo che non ho esitato a spendere 20,99€ per l’edizione speciale a due dischi di L’Arte del Sogno, il suo film uscito quest’anno.

I film di Gondry non si possono raccontare a parole: visioni, fantasia, sogno si mescolano alla realta’ e a un’ironia molto particolare. Nonostante questa impronta fantastica, si tratta alla fine di storie incredibilmente vere. Come pure realistici sono i personaggi, sempre azzeccatissimi.

Qui Gael Garcia Bernal (sempre piu’ bravo) e’ Stephane, un giovane messicano di origini francesi che torna a Parigi dopo la morte del padre. Stephane e’ vittima di un disturbo (se cosi’ vogliamo chiamarlo) legato al sonno e ai sogni che non gli consente di distinguere nettamente i momenti di veglia dalle fantasie oniriche.

Stephane conosce a Parigi Stephanie, sua vicina di casa, sensibile e anch’ella dalla fervida immaginazione, e se ne innamora.
Questa passione scatena l’attivita’ onirica di Stephane, che nei suoi sogni vive sentimenti di rifiuto, abbandono e lontananza a dimostrazione di un’incredibile desiderio di sentirsi amato.

Come Eternal Sunshine, anche L’Arte del Sogno e’ una storia d’amore, particolarissima, delicata e con momenti di grande poesia.

Per gli amanti di Gondry, o solo per chi ne vuole sapere di piu’:

qui il trailer del suo prossimo film Be Kind Rewind con un grandissimo Jack Black
qui il suo sito con biografia e opere
qui una chicca: un corto di 2′ che vede protagonista Jim Carrey…e Elvis!

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