IL CACCIATORE DI AQUILONI

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Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini
Piemme 2004, 14€

E’ stato il libro delle vacanze, buttato nello zaino all’ultimo minuto. Era da tanto che volevo leggere il tanto decantato capolavoro di Hosseini e ho pensato che il periodo di ferie fosse il momento giusto. Relax, mare, vento, sole……

Allora, diciamo subito che il libro mi e’ piaciuto. Sono partita prevenuta e i primi capitoli non mi hanno fatto impazzire (un po’ forzata la rappresentazione dell’Afganistan pre-talebano tutto rose e fiori), ma poi la lettura si e’ sciolta e sono arrivata fino alla fine in qualche ora di lettura.

Tenero, commovente e anche ben scritto, ma da qui a un capolavoro ce ne passa.

Non so come dire, ma ho percepito un non so che di furbetto nello spirito del libro. Ci sono letture che senti vengono dall’animo dello scrittore per compiacere prima se stesso e poi il lettore. In questo caso e’ il contrario: una storia scritta per compiacere e conquistare prevalentemente chi la legge. Non che l’intento sia un reato, intendiamoci, ma era come se vedessi gia’ il film di produzione americana davanti ai miei occhi mentre scorrevo le pagine del libro.
Non ha saputo trasmettermi il senso di nostalgia e la delicatezza dei libri di Kader Abdolah, Scrittura Cuneiforme e Il viaggio delle bottiglie vuote (bellissimi) o la complessita’ della vita di un emigrante che ho trovato nel libro Mappe per amanti smarriti.

Insomma in Il cacciatore di aquiloni non aspettatevi di trovare la rappresentazione realistica di un paese sconvolto dalla guerra civile, o lo studio delle emozioni di chi e’ costretto a vivere lontano dalla patria. Da leggere per quello che e’, una bella storia di fantasia un po’ strappalacrime.

Una Risposta a “IL CACCIATORE DI AQUILONI”

  1. Nem blong me Valeria Dice:

    [...] realta’ questi successoni di massa mi hanno sempre deluso, almeno in parte. Era accaduto con Il Cacciatore di Aquiloni e si ripete oggi con L’eleganza del riccio, successo bibliografico del passato [...]

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