28 Agosto 2007

Ghost Rider di Mark Steven Johnson (2007)
Brutto. Ma davvero brutto.
Pero’ lo sapevo, quindi ero preparata al peggio. E il peggio e’ stato: Nicholas Cage con un improponibile toupet corvino degno del Muppet Show, Peter Fonda liftato all’inverosimile ed effetti speciali che neanche con paint si riesce a fare di peggio….
Il regista e’ riuscito ad imbruttire perfino Eva Mendes, nota gnoccolona latina, grazie ad un trucco da travone e una serie d’abiti che neanche mia nonna avrebbe tenuto nell’armadio.
Bisogna avere delle forti motivazioni per guardare il film, tipo:
-essere fan di Cage (e’ il mio caso…)
-essere fan del fumetto da cui e’ stato tratto il film
-essere masochisti
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Pubblicato da vlod
23 Agosto 2007
L’albergo diffuso e’ ormai una realta’ in Italia e sono sempre piu’ i siti dove e’ possibile trovare questo tipo di ospitalita’. Non si tratta di un vero e proprio albergo, bensi’ di un progetto mirato a riqualificare un territorio d’interesse storico, culturale e anche enogastronomico.
Di solito si viene accolti in strutture (camere o appartamenti) dislocati in un’area definita e costruiti o ristrutturati secondo le tradizioni del territorio circostante. L’obiettivo dell’albergo diffuso e’ quello di condividere con l’ospite usi e costumi tipici della zona.
A Creta ho avuto la fortuna di imbattermi (per caso) in uno splendido esempio di albergo diffuso: Milia nella regione di Chania. Si tratta di uno stupendo villaggio tradizionale, abbandonato negli anni ‘50 e ricostruito dai nipoti degli stessi emigranti nei primi anni 90.
E’ inutile dire che arrivando a Milia, dopo la confusione e il traffico di Chania, si puo’ davvero credere di aver trovato il paradiso.
Tutte le unita’ abitative sono uniche e hanno un caminetto in pietra che puo’ essere utilizzato nelle serate piu’ fresche. L’arredamento e’ costituito da mobili tradizionali sapientemente restaurati. Il panorama circostante e’ mozzafiato con colori e suoni incredibilmente vivi e vibranti.
Si puo’ trascorrere la giornata visitando le bellissime spiagge vicine (Elafonissi, Falassarna, Balos, Paleochora), passeggiando lungo i sentieri che circondando Milia, o semplicemente oziando al sole con sottofondo il solo canto delle cicale.
Due parole dedicate alla cucina: ottima e casalinga, come piace a me. Ricca scelta di antipasti locali (tacos, calzoni ripieni di formaggio, fiori di zucchina ripieni, polpette di zucchina…) e un’ampio menu di piatti della tradizione cretese, tra cui spicca la capra cucinata in vari modi (al forno, con le arance, con le verdure, con le patate…). Alla fine del pasto non manca mai un bel piatto di frutta rinfrescante! Tutti gli ingredienti sono rigorosomante biologici coltivati e raccolti in loco a Milia (caprette e maialini compresi!).
…e la sera le luci restano spente perche’ alimentate da un generatore, ecco dunque riscoprire la magia di una stanza illuminata dalla luce di una candela, o ancora, il buio assoluto di una stellata incredibile che offre la visione di una splendida via lattea.
Per saperne di piu’, il sito di Milia.


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Pubblicato da vlod
22 Agosto 2007

Dal Corriere.it:
E’ morto in acquario lo squalo di Tarragona.
«Miracolo» non ha sopportato il trasferimento dal mare ad una vasca e si è lasciato andare: ha smesso di nuotare ed è deceduto.
Visto che apparteneva ad una specie innocua e che non aveva causato danni, se non un po’ di scompiglio…che bisogno c’era di ammazzarlo?
Penuria di bistecche di pescespada sulle tavole dei ristoranti per turisti?
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Pubblicato da vlod
22 Agosto 2007
Vacanze?
Boh, quest’anno mi sembra di non averle neanche fatte e sono tornata piu’ spompata di prima.
11 giorni a Creta in Agosto riuscirebbero ad assorbire tutte le energie perfino al coniglietto Duracell, figuriamoci a me e Ninno che siamo partiti gia scarichi e malaticci.
Comunque qualche breve considerazione su Creta e sulle vacanze in generale:
- Creta in Agosto non ha nulla della Grecia romantica che io e Stefano ricordavamo di aver vissuto negli anni passati. Niente pace, niente spiagge solitarie, niente cenette al lume di candela in riva al mare. Tanta gente. Ovunque. Rumorosa, sboccata, invadente. Traffico incontrollabile. Edilizia selvaggia con centinaia di albergoni e alberghetti seminati sulla costa settentrionale per chilometri e chilometri. Il turismo di massa si insinua ormai dappertutto e ogni menu che si rispetti ha inserito tra i piatti caratteristici anche la specialita’ greca “spaghetti alla bolognaise“. Un disastro.
- Il concetto di autostrada a Creta e’ diverso dal nostro. In realta’ la nuova autostrada che unisce Creta Est a Creta Ovest e’ uno stradone a due corsie dove le macchine piu’ lente viaggiano nella corsia d’emergenza per dare l’opportunita’ di sorpassare a chi e’ piu’ veloce. Bah!
- Le spiagge sono diventate dei camping giornalieri. E’ molto diffusa la moda di arrivare in spiaggia con la mitica tenda Quetchua della Dechatlon, si proprio quella che lanci in aria e si monta all’istante. Vista la temperatura rovente delle spiagge cretesi in agosto, e’ praticamente impossibile resistere al sole senza scottarsi anche con protezione +50. Molto divertente assistere alle scene di gente che lanciava la tenda che una simpatica raffica di meltemi andava a posizionare 800m piu’ in la’ tra i rovi spinosi o in mezzo al mare.
- I nordici (ma non solo loro) amano le ustioni. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, prevenzione e i consigli dei dermatologi, la maggior parte della gente si espone al sole senza nessun tipo di protezione. Risultato: un bel colore viola acceso fin dalla prima esposizione.
Critiche a parte, Creta e’ un’isola bellissima e la consiglio vivamente a tutti nei restanti 11 mesi dell’anno. Da ricordare:
- Il borgo restaurato di Milia: un’oasi di pace e tranquillita’ nel delirio d’agosto
- Elafonissi e Balos: due delle spiagge piu’ belle mai viste
- Il Tacos, ovvero la frisa pugliese rivisitata con l’aggiunta di formaggio di capra
- Le capre Kri Kri: sono dappertutto. Curiose, buffe, simpatiche … produttrici di ottimi formaggi!
- Le mangiate di pesce fresco a Chania: ringraziamo i ristoranti Apostolis (quello non turistico) e Akrogiali a Neo Chora.
- La pace e il rigore dei monasteri ortodossi sparsi per tutta l’isola.
- L’affresco raffigurante le scene di tauromachia e altri reperti del museo archeologico di Iraklio (ATTENZIONE: il museo vero e proprio e’ chiuso per ristrutturazione, resta aperta solo una sala con alcuni degli esemplari piu’ importanti del museo)
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Pubblicato da vlod
11 Agosto 2007

Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini
Piemme 2004, 14€
E’ stato il libro delle vacanze, buttato nello zaino all’ultimo minuto. Era da tanto che volevo leggere il tanto decantato capolavoro di Hosseini e ho pensato che il periodo di ferie fosse il momento giusto. Relax, mare, vento, sole……
Allora, diciamo subito che il libro mi e’ piaciuto. Sono partita prevenuta e i primi capitoli non mi hanno fatto impazzire (un po’ forzata la rappresentazione dell’Afganistan pre-talebano tutto rose e fiori), ma poi la lettura si e’ sciolta e sono arrivata fino alla fine in qualche ora di lettura.
Tenero, commovente e anche ben scritto, ma da qui a un capolavoro ce ne passa.
Non so come dire, ma ho percepito un non so che di furbetto nello spirito del libro. Ci sono letture che senti vengono dall’animo dello scrittore per compiacere prima se stesso e poi il lettore. In questo caso e’ il contrario: una storia scritta per compiacere e conquistare prevalentemente chi la legge. Non che l’intento sia un reato, intendiamoci, ma era come se vedessi gia’ il film di produzione americana davanti ai miei occhi mentre scorrevo le pagine del libro.
Non ha saputo trasmettermi il senso di nostalgia e la delicatezza dei libri di Kader Abdolah, Scrittura Cuneiforme e Il viaggio delle bottiglie vuote (bellissimi) o la complessita’ della vita di un emigrante che ho trovato nel libro Mappe per amanti smarriti.
Insomma in Il cacciatore di aquiloni non aspettatevi di trovare la rappresentazione realistica di un paese sconvolto dalla guerra civile, o lo studio delle emozioni di chi e’ costretto a vivere lontano dalla patria. Da leggere per quello che e’, una bella storia di fantasia un po’ strappalacrime.
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Pubblicato da vlod