
Il Labirinto del Fauno di Guillermo del Toro (2006)
Finalmente. Lo attendevo con ansia questo Labirinto del Fauno. In Italia e’ passato in sordina, poi candidato a sei premi Oscar se ne e’ portati a casa ben tre (miglior scenografia, miglior fotografia e miglior trucco) secondo solo a The Departed di Scorsese. Hai detto cotica….
Il film non ha tradito le aspettative, anche se si e’ rivelato diverso dal genere che mi aspettavo: piu’ fantasy.
In realta’ si tratta di un film che mescola sapientemente diversi elementi: l’ambientazione storica (siamo nella Spagna del 1944), una vicenda umana dura e realistica (una madre costretta a risposarsi con un atroce comandante di cui aspetta il figlio), e i sogni fantastici di Ofelia, una bambina che crede di essere la principessa scomparsa del regno sotterraneo.
Non e’ una fiaba fantasy, e soprattutto, non e’ un film per bambini. La cruda violenza dimostrata dal comandante Vidal (il sangue scorre a fiumi) viene contrapposta all’incredibile mondo generato da Ofelia e popolato da creature fantastiche, fra tutte il Fauno, orrido e affascinante allo stesso tempo.
Non raccontero’ oltre la trama che intreccia fantasia a storie di personaggi ben costruiti e credibili. Mi limito a consigliare questo film a tutti gli amanti dei film in cui il fantastico gioca un ruolo di primo piano.


