PER ALLEVIARE INSOPPORTABILI IMPULSI

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Per alleviare insopportabili impulsi di Nathan Englander

Einaudi Tascabili (1999), Lire 16.000

Deliziosa raccolta di racconti recuperata in una libreria “reminders” a 2€ e che credo ormai fuori stampa da un pezzo (sul sito ibs non risulta in catalogo).

Si tratta di racconti che vedono protagonisti personaggi ebrei in diverse situazioni spazio-temporali. Cinque scrittori di origine ebraica si ritrovano prigionieri dei sovietici nella stessa cella; un gruppo di deportati si improvvisa compagnia di saltimbanchi per sfuggire ai campi di lavoro; una coppia in crisi dove il marito si vede rifiutato dalla moglie e chiede al rabbino una “dispensa” particolare che gli consenta di alleviare insopportabili impulsi (da qui il titolo del libro).

E ancora una donna, non piu’ giovane, che decide di riconquistare la propria femminilita’ fabbricandosi una parrucca di incredibile bellezza e lucentezza; una moglie insoddisfatta chiede la liberazione dal vincolo matrimoniale che ormai rappresenta per lei una prigione.

Ma il racconto piu’ divertente (e amaro allo stesso tempo) e’ Il gilgul di Park Avenue, dove il protagonista si rende conto all’improvviso, mentre viaggia in taxi, di essere ebreo. Una sorta di vera e propria conversione-lampo che fara’ venire allo scoperto tutti i suoi lati deboli e le profonde disarmonie che vive con sua moglie.

In tutto nove racconti di narrativa yiddish, conditi da un umorismo ebraico leggero e malinconico, che per certi versi mi ha ricordato la vena ironica di un film, a mio avviso stupendo, che e’ Train de vie.

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