ENNIO MORRICONE IN CONCERTO A MILANO

18 Dicembre 2006

morricone1.JPGPuntuale, e’ arrivata la pioggia ad infierire su uno dei piu’ suggestivi ed emozionanti eventi organizzati a Milano negli ultimi anni.

Ennio Morricone, fresco di Oscar alla carriera, si e’ esibito ieri, Sabato 16 Dicembre, in Piazza Duomo a Milano. Un’affluenza generosa ha sfidato il freddo e la pioggia per assistere al concerto del grande maestro. E’ stato molto bello vedere riunite in piazza diverse generazioni: molte mamme e papa’, tantissimi trentenni, qualche nonno e gruppi di giovanissimi a testimonianaza che la Musica, con la maiuscola, non conosce classificazioni generazionali.

Purtroppo, quella che all’inizio si era presentata come un’umida pioggiolina fitta e sottilissima, in breve tempo si e’ trasformata in goccioloni di un certo peso e l’atmosfera ha sicuramente risentito della variazione. Con cappuccio calcato in testa e ombrello aperto, le condizioni ottimali per godersi il concerto sono venute a mancare e abbiamo rinunciato. A dire la verita’, il brusio di Piazza Duomo e l’odore del Burger King non sono certo uno scenario degno della musica di Morricone.

Ma, si tratta solo di un arrivederci. Non manchero’ il prossimo evento del Maestro.

http://www.enniomorricone.com/


LA RIVOLTA DELLE MACCHINE

12 Dicembre 2006

E se, mentre stai andando in ufficio - e sei anche in ritardo perche’ la mattina svegliandoti ti e’ venuta un’incredibile voglia di fare l’albero di Natale – la macchina decidesse di fermarsi al primo semaforo senza dare piu’ segni di vita?

E se, durante un lavaggio extra-strong per capi annichiliti dalla morchia, la lavatrice decidesse di vomitare acqua saponata durante la fase del risciacquo, e gli unici stracci disponibili a portata di braccio fossero il tuo maglioncino di cachemire o gli asciugamani ricamati da bidet?


QUEL CHE RESTA DI VIENNA

11 Dicembre 2006

Ponte dell’Immacolata a Vienna. In macchina. Oltre 1700 Km in poco piu’ di tre giorni.
Una mazzata dalla quale sono tornata piu’ stanca di come son partita, ma va bene cosi’
Giri non convenzionali e grandi mangiate, ecco quello che resta del mio viaggio di Vienna (oltre a una gran puzza di fumo attaccata a tutti i vestiti, piumino compreso):

1 – Knoblauchsuppe. La mitica zuppa d’aglio con tanti crostini e la panna acida. Il solo nome evoca notti insonni, ma al di la’ di quello che si puo’ pensare e’ buonissima!

knoblauchsuppe.JPG

2 – Vienna di sera. Luci e ombre rendono magica la citta’, anche se piena di turisti.

luci.JPG

3 – Naschmarkt. Mitico mercato della frutta e delle pulci nel quale e’ piacevole perdersi e vagare alla ricerca dell’oggetto inutile o di quella specialita’ alimentare che giusto ci manca in dispensa. Lo zainetto e’ stato riempito di una rilevante quantita’ di fuffa: orsetto nero con faccino incazzoso, ma simpatico; spille sbrillucicanti a soggetto felino; vaso in ceramica assolutamente superfluo.

Ma dove abbiamo davvero dato fondo al portafoglio e’ stata nella zona alimentare: pane, salsicce, olive, dolci, filettino affumicato di maiale e leccornie simili…

cetriolijpg.jpg  pesce2.JPG  pesce.JPG  orsetti.JPG  message.JPG


FIGLI DI MAMMONA

7 Dicembre 2006

Sulla lunga strada per Vienna ci si imbatte in un messaggio sceso dal cielo e trasportato da una Fiat Seicento…

“NON SI PUO’ SERVIRE A DIO E AL MAMMONA (DENARO, RICCHEZZA). DAL VANGELO. NONNO REMO

O forse dal Vangelo Nonno Remo (chesso’, magari un apocrifo ritrovato in tempi recenti…)

Meditate, gente, meditate.

anatema.JPG


DEI-UAN-UI

7 Dicembre 2006

Torta WiiNon so perche’ mi faccio trascinare in questi eventi, ma in questo caso si trattava di un avvenimento davvero speciale: l’arrivo del Wii in Italia.
Diciamo che la serata non trasudava certo originalita’, visto che ricalcava paro-paro l’evento organizzato 5 anni fa per il lancio del cubo, ma la partecipazione del popolo nintendaro e’ stata, come sempre, copiosa ed entusiasta.
Location: Feltrinelli di Piazza Piemonte (vabbe’, mi astengo, non sarei oggettiva)In palio: 100 console Wii con controller in omaggio ai primi cento arrivati, e altre 50 console a estrazione.
Ah, naturalmente si vinceva la possibilita’ di ACQUISTARE la console, non la console stessa.
Praticamente impossibile rientrare nei 100 fortunelli che erano gia’ in fila dalle 17:00 a sfidare la pioggia che cadeva dall’alto e il 24 che sfrecciava da destra; abbiamo comunque sperato nella mano tesa di Signora Fortuna accaparrandoci un paio di tagliandini numerati.
Niente.
La Signora Fortuna, si sa, e’ bastarda e si prende gioco del nintendaro DOC, che sarebbe disposto a vendere un rene pur di mettere le mani su una cremina del genere. i vincitori-medi sono stati:
-bambino accompagnato dal papa’: venuti principalmente a raccattare gadget, si ritrovano con uno scontrino da 250 banane in mano e una console che non sanno neanche come collegare alla tv;
-papa’ accompagnato dal bambino: appena messe le mani sul pacco il genitore ha chiesto al commesso “Scusi, dove trovo il gioco del calcio della pubblicita’ con Adriano?”;
-ragazzetto curioso, entrato in libreria solo perche’ attirato dalla folla fuori;
-ragazzina trendy, entrata in libreria solo perche’ attirata dalla pubblicita’ (o costretta dal fidanzato);
-nerd vari che hanno gia’ a casa una console Wii comprata d’importazione a Novembre e ne hanno prenotate un numero “n” che andranno a ritirare il giorno dopo presso le principali catene d’informatica.

Mi sono consolata con una fetta di torta al cioccolato e con una foto con il mitico Wario: troppo carino!

wario.JPG

PS Consiglio: Nintendo, se alla prossima Next Gen vuoi far si che l’evento sia da servizio al tiggi’, investi ‘sti 50.000€ e REGALA 100 console in piazza Duomo a Milano. Senza fronzoli, senza gadget, senza regali, nessun locale e ammennicoli. Solo un trabiccolo e qualche hostess, che fan sempre la loro scena, e 100 console gratis. Altro che 500 persone….50.000 nintendari accorrerebbero in massa!


GLI U2

5 Dicembre 2006

…sono definitivamente finiti.

Stessa cosa dicasi per i RED HOT CHILI PEPPERS.

Over.

Kaput.

Basta.

Closed.

Defunti.

Amen.


VISTO IN DVD

1 Dicembre 2006

the-weather-man.jpg

THE WEATHER MAN di Gore Verbinsky (2005)

Un grande Nicholas Cage in uno di quei ruoli che gli vengono tanto bene: l’uomo di mezza eta’, un po’ perdente, in crisi con la famiglia, il lavoro e soprattutto se stesso.

David Spritz e’ “l’uomo del tempo” di una rete locale di Chicago, insomma il Giuliacci della situazione. La grande occasione e’ a portata di mano: passare a presentare le previsioni del tempo all’interno di un’importante trasmissione nazionale “Hello America”. David crede che ottenendo il lavoro la sua vita personale potrebbe subire grandi cambiamenti: trasferirsi da Chicago a New York, riallacciare i rapporti con la moglie, dare una nuova possibilita’ ai figli (una dodicenne obesa e un quindicenne scapestrato) e soprattutto dimostrare al padre, pluripremiato scrittore di fama , di non essere un totale perdente.

Ma, come dice il padre di David (un grandissimo Michael Caine),  nella vita degli adulti non c’e’ nulla di facile: David scoprira’ che il padre e’ malato di tumore e che gli restano pochi mesi di vita. La moglie e’ arrivata a un livello di insofferenza totale nei suoi confronti e ha deciso di risposarsi con un altro uomo. I figli vivono momenti di grande infelicita’ e disagio.

Gore Verbinsky e’ lo stesso di Pirati dei Caraibi, ma qui siamo molto lontani dalla spettacolarita’ e dall’avventura della saga piratesca. Una commedia dove si ride tanto (i monologhi di Cage, le disavventure della figlia soprannominata “zoccolo di cammello”, il lancio di junk food all’indirizzo dell’uomo della pioggia) e si riflette sui delicati equilibri familiari, sulla paura dei cambiamenti e sull’accettazione  del proprio destino.
Destino che nella parata della vita ci riserva un posto che magari non e’ in primissima fila, “ma comunque davanti a Spongebob”.

Consigliato a tutti gli amanti del buon cinema.

Il Quote:

Dave Spritz: I remember once imagining what my life would be like, what I’d be like. I pictured having all these qualities, strong positive qualities that people could pick up on from across the room. But as time passed, few ever became any qualities that I actually had. And all the possibilities I faced and the sorts of people I could be, all of them got reduced every year to fewer and fewer. Until finally they got reduced to one, to who I am. And that’s who I am, the weather man.