STA ARRIVANDO

2 gennaio 2010

A breve si riprende l’attivita’…


NEL PAESE DELLE CREATURE SELVAGGE

14 novembre 2009

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Nel Paese delle Creature Selvagge di Spike Jonze (2009)

Meraviglia.
Per gli occhi e per il cuore.
Un film dalle mille letture.
Un film per bambini e per adulti.

Spike Jonze ha interpretato a suo personalissimo modo un classico della letteratura americana per bambini di Maurice Sendak.
A mio avviso il titolo originale Where the wild things are esprime meglio lo spirito del film, che non e’ una storia di creature fantastiche e selvagge, ma l’espressione del “selvaggio” che e’ dentro ciascuno di noi.
Selvaggio e’ qualcosa che non si puo’ controllare, che sfugge alle regole e alle convenzioni; e’ la rabbia, la reazione inconsulta che si ha di fronte a qunto ci contraria e che non capiamo.

Max e’ un ragazzino come tanti.
Le sue esplosioni di rabbia sono atti che sfuggono al suo controllo e che fanno soffrire chi gli sta accanto e lo ama.
Max e’ consapevole delle conseguenze dei suoi sfoghi. Si pente. Sta male. Non vuole recare dolore a nessuno.
Ma non puo’ fare nulla per evitare che il suo lato selvaggio si esprima in modo cosi’ violento.

All’ennesima sfuriata, Max decide di scappare lontano, di lasciarsi tutto alle spalle e intraprendere un viaggio verso l’ignoto. Tutte le creature che incontrera’ nel suo incredibile viaggio esprimeranno a proprio modo il loro lato selvaggio.
Carol e’ l’alter ego fantastico di Max; capace di incredibili tenerezze e al tempo stesso temibile e spietato nei suoi eccessi d’ira.
Proprio grazie a Carol e a tutte le creature, Max riuscira’ a trovare le motivazioni e la forza`per tornare al suo mondo e sciogliersi nell’abbraccio materno davanti a una tazza di latte e biscotti.
Proprio come tutti i bambini.
Magico, avvolgente, tenero e commovente.

Tanto atteso, non ha deluso le mie aspettative.
Uno dei film piu’ belli che io abbai mai visto.


L’ASSASSINIO DI JESSE JAMES….

13 novembre 2009

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L’Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford di Andrew Dominik (2007)

Appena rivisto.
Un film lungo e pieno di pretese come il suo titolo.
Perfino Brad Pitt non e’ sufficiente a scacciare la noia che arriva inesorabile dopo i primi quaranta minuti di nulla.

Per chi soffre d’insonnia.


CONFESSIONI DI UN ARTISTA DI MERDA

20 settembre 2009

confessioni di un artsta di merda

Confessioni di un artista di merda di Philip K.Dick
Fanucci, 2007 €11,90

Dick e’ sorprendente, non potrei definirlo altrimenti. Non ho mai avuto grande passione per i romanzi di fantascienza, ma da quando ho letto Ubik questo scrittore e’ entrato a far parte dei miei preferiti.

Confessioni di un artista di merda non e’ da elencarsi nella produzione fantascientifica di Dick. Un romanzo vero, con protagonisti reali e una verosimile ambientazione nella California degli anni 50.
Quattro sono i protagonisti principali: Fay, il marito Charley, l’amante Nat e il fratello Jack la cui professione da’ il titolo al libro.
Fay e’ la donna autoritaria e capricciosa attorno alla quale ruotano le tre figure maschili. Uomini fragili, sottomessi a Fay e ai suoi desideri di affermazione sociale. Uomini incapaci di esprimere i propri desideri e per questo destinati a perdere le proprie battaglie nei confronti della vita e dell’amore.

Fay aveva detto alle bambine “Vedete, lui ha parcheggiato dalla parte opposta rispetto all’ingresso, e noi dobbiamo farci tutta questa strada a piedi. Ora, se fossi stata io alla guida avrei parcheggiato, saremmo scesi e ci saremmo trovati al posto giusto. Proprio davanti all’ingresso. Ma uno sfigato ha sempre tanta iella. E’ un istinto vero e proprio”.
Si, aveva pensato lui. E’ vero. C’e’ tanta iella che mi trascina in cose nelle quali non vorrei essere, e che mi tiene li’. Mi incastra e non posso fare niente per uscirne.
“E per mia sfortuna” aveva proseguito Fay “sposero’ uno sfigato. Forse pero’ le nostre sfortune si equilibreranno”


IL DISERTORE di Ivano Fossati

18 settembre 2009


‘e strunz ‘vann ‘annanz

4 settembre 2009

Il mio pezzo del momento.

Gli altri brani dei Senzalegge sulla loro pagina MySpace.


E VENNE IL GIORNO

28 giugno 2009

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E  venne il giorno di M. Night Shyamalan (2008)

Il regista solòne Shyamalan ha sfornato un altro dei suoi visionari film e continua a lasciarmi senza un’opinione ben definita delle sue opere.

Nel tempo si sono alternati film decisamente  interessanti (The Sixth sense), ciofeche clamorose (Signs) e cose strane un po’ a metà tra il curioso e il soporifero (The Village, Lady in the water).

E venne il giorno è in parte uguale, in parte completamente diverso da tutti i precedenti. Intanto il regista ha deciso di non autocelebrarsi e non comparire nel cast (se non nei panni del fantomatico Joey che appare solo come nome sul display del cellulare della protagonista). Mi sembra già un buon inizio…
In secondo luogo il film presenta scene e situazioni decisamente crude, nuove per i film di questo regista. Infine le tecniche di ripresa danno l’impressione a volte di trovarsi più davanti a un documentario o a una pellicola amatoriale, che a un film ollivudiano.

La trama del film invece ripropone un clichè classico di Shyamalan: l’uomo a confronto con una forza soprannaturale ignota e a lui non comprensibile.
Un virus misterioso colpisce la città di New York costringendo la popolazione ad un esodo di massa. Le persone colpite dal virus, dopo un primo momento di smarrimento, si tolgono la vita con i metodi più incredibili e atroci.
Il professore di scienza Moore (Mark Wahlberg, convincente) e la moglie (Zooey Deschanel, deliziosa) scappano dalla città in cerca di salvezza, ma si accorgeranno ben presto che la zona colpita dall’evento non si limita alla sola New York, bensì colpisce gran parte della East Coast.

Ma quali sono le origini del virus?
Attacco terroristico, scorie nucleari, tossine disperse nell’aria…o forse c’è qualcos’altro?
Gli attacchi hanno avuto origine nei parchi e si sono propagati attraverso le aree verdi. La Natura si sente minacciata dalla specie umana e sta forse cercando di inviarci un messaggio?
Come al solito Shyamalan non ci fornisce una risposta chiara ed esaustiva, ma ci lascia con un finale che siamo noi a dover interpretare.


TERMINATOR SALVATION

27 giugno 2009

Terminator salvation

Terminator Salvation di McG (2009)

Assunto: la presenza di Christian Bale in un film qualsiasi basta da sola a giustificarne la visione.

Detto questo, Terminator Salvation non passerà certo alla storia come sequel particolarmente riuscito.

Corre l’anno 2018 e Skynet ha preso il controllo della Terra. L’obiettivo delle macchine è la distruzione della specie umana, ma la resistenza capeggiata da John Connor, non demorde e ha un piano per attaccare il quartier generale di Skynet.

Battaglie spettacolari, effetti speciali a go-go e un po’ di sentimentalismo (Marcus ci dimostra che il cuore umano vince sempre sulla macchina) non bastano a fare di Terminator Salvation un buon film.

Trattandosi di una nuova trilogia abbiamo ancora due episodi per cui sperare.


BIOGRAFIA DELLA FAME

26 giugno 2009

biografia della fame

Biografia della fame di Amelie Nothomb

Voland 2005, 13€


WRONG – DEPECHE MODE

26 aprile 2009

Il nuovo singolo dei Depeche Mode mi piace molto. Il video di piu’.
Cattivo, angosciante.
Regia di Patrick Daughters.